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Il Tar: «Vietato affamare i randagi»

 

Monte di Procida, sconfitto il sindaco

 

Bocciata l'ordinanza che vieta di dar cibo ai cani Il giudice: «Eccesso di potere per irragionevolezza»

 

da Corriere.it

 

NAPOLI - Dopo appena tre mesi, il Tar della Campania ha accolto il primo dei tre ricorsi presentati contro il Comune di Monte di Procida e la sua ordinanza «affamarandagi». Era lo scorso febbraio quando il sindaco Iannuzzi la emanò e solo qualche giorno dopo, in risposta alle segnalazioni dei cittadini della provincia di Napoli, il «Codici - Centro per i diritti del cittadino» promise battaglia all'amministrazione comunale. Oggi che «giustizia è fatta».

In base all'ordinanza, contro la quale si era pronunciata anche la sottosegretario Martini, i cittadini che fossero stati sorpresi nel dare da mangiare ai randagi - cani, gatti, piccioni - sarebbero stati colpiti da una sanzione pecuniaria compresa tra i 100 e i 600 euro, il tutto in nome dell'«igiene e del decoro urbano». Dei tre ricorsi al Tar che furono presentati, quello dell'Associazione Codici e dell'avvocato Massimo Rizzato, che ha agito su richiesta della responsabile ambiente Valentina Coppola, è il primo ad essere accolto dal tribunale, che ha rilevato che «il ricorso è fondato sussistendo nell' atto eccesso di potere per irragionevolezza, atteso che l'amministrazione procedente avrebbe potuto limitarsi a sanzionare la mancata raccolta dei residui di cibo per i randagi, piuttosto che vietarne del tutto la somministrazione».

Estrema soddisfazione per il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, che organizzò anche il «Randagio Day» contro l’ ordinanza, e per la responsabile Valentina Coppola, che ha dichiarato: «È una importante vittoria, soprattutto perchè individua l' irragionevole abuso di potere messo in campo da alcuni sindaci che, in barba a leggi e regolamenti, pensano di fare il bello ed il cattivo tempo nei propri Comuni».

Al termine della vicenda, il sindaco Iannuzzi ha voluto pubblicare un chiarimento sul sito del Comune di Monte di Procida: «Il divieto assoluto di somministrare nelle pubbliche vie, piazze e spazi di verde attrezzato, cibo agli animali - ha scritto - s'intende nel senso di vietare quelle attività che comportino lesione/pregiudizio della tutela dell'igiene ambientale. Tanto premesso per chiarire che la portata vincolante del provvedimento non è relativa all'alimentazione degli animali randagi, attività su cui la predetta ordinanza non intende affatto incidere, ma al rispetto delle norme igienico- sanitarie inderogabili, poiché poste a tutela della salute pubblica. Ed è per questi motivi che i Cittadini tutti sono tenuti a rispettare le esigenze di decoro e pulizia urbana nella alimentazione dei randagi, assicurando che l'abbeveraggio e la somministrazione di cibo, avvengano con utilizzo di appositi recipienti, senza sporcare l'area dove sono collocati».

 

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Elezioni Europee 2009

Pronti con la Lista nel Partito Europeo EUD


l'Avv.Cristiano Ceriello - Portavoce alla presentazione del Partito

Pronti per le Elezioni Europee del 2009: IL Partito Animalista Italiano, insieme agli Ecologisti del Partito Ambientalista ed al PARTITO degli EURO SCETTICI Italiani, entra a far parte del PARTITO EUROPEO E.U.D. (www.eudemocrats.org) e si Prepara a presentare le proprie Liste alle EUROPEE 2009!! ...           

 

 


 

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